Blog italiani su Drupal

Events happening in the community are now at Drupal community events on www.drupal.org.
Copyfight's picture

Ciao a tutti.

Volevo stilare una lista di blog italani che parlano di Drupal e mi sono accorto che purtroppo ce ne sono davvero pochini (rispetto ad altri CMS), e che quelli che ci sono sono aggiornati molto raramente. E' anche vero comunque che non ho ancora fatto ricerche approfondite, quindi magari mi sbaglio.

Ad ogni modo, sapreste indicarmi i blog italiani più aggiornati su Drupal?

Che ne dite poi dell'idea di aggregarli tutti su un unico sito web?
Anzi, se volete segnalarmi il vostro blog (qui o in privato), comincio ad aggiungerlo alla lista...

Non è possibile che Drupal sia così poco diffuso in Italia...
Aggregare i drupalers italiani esistenti, forse ne aiuterà la diffusione...

Saluti.

Comments

Ciao, nel processo di

bessone's picture

Ciao,

nel processo di aggiornamento di drupalitalia.org c'è un piano di creare un aggregatore di blog italiani sulla falsariga di Planet Drupal. I lavori sono un po' a rilento per il periodo di ferie, presumo che a settembre si ripartirà con i lavori e chissà, prima o poi uscirà fuori! :D

Saluti
BES

Drupalers italiani latitanti

Copyfight's picture

Ho letto sul forum che già tempo fa era stato creato, ma non è andata molto bene. :-(

La mia idea oltre ad un aggregatore è quella di realizzare una sorta di punto di ritrovo per i drupalers italiani (essenzialmente, drupalitalia.org è soltanto un forum), ma purtroppo se di drupalers che scrivono in lingua inglese ce ne sono a iosa, quelli italiani sembrano un po' latitare (e non solo in questo periodo estivo).

Sto facendo delle prove ma è difficile capire se l'aggregatore funziona, dato che da giorni nessuno dei blog aggregati viene aggiornato con post su Drupal. ^^

Scherzi a parte, mi spiace che la situazione italiana su Drupal sia questa, per questo credo sarebbe utile qualcosa di nuovo, anche per attirare nuovi sviluppatori Drupal... vedrò di inventarmi qualcosa. :-)

Ciao, Giovanni

Mah...proprio ora si sta

bessone's picture

Mah...proprio ora si sta parlando di cercare di fare seriamente un po' di lavori, proprio per rafforzare la community italiana. Le community italiane da sempre sono tra le peggiori al mondo, quindi aprire un altro ulteriore sito secondo me non può che disperdere il tutto, il lavoro migliore da fare secondo me è quella di rafforzare quello che già c'è.

Già siamo gli unici al mondo con due community ufficiali dove, quella ormai palesemente abbandonata, non ne vuole sapere di cedere il passo. E ho le prove che molti si avvicinano a durpal, trovano drupal.it convinti che sia la community attiva e si demoralizzano per quanto è abbandonata a se stessa.

Tu stesso hai visto che c'è poca gente attiva in giro, meglio unirla che disperderla ancora di più.

Saluti
BES

Sapevo di questa "scissione"

Copyfight's picture

Sapevo di questa "scissione" anche se non conosco i retroscena quindi evito commenti...
Ad ogni modo, il mio ragionamento è semplice: se finora sono esistiti ben due siti che, gravitando attorno ai rispettivi forum, non sono riusciti granché a produrre entusiasmo intorno a Drupal, allora bisogna inventarsi qualcosa di nuovo. Quando parlavo di punto di ritrovo, non intendevo per forza un altro sito: intendevo semmai nuovi strumenti, nuovi metodi di lavoro, anche solo sui siti esistenti. Se poi dovrà nascere un nuovo sito da affiancare a quelli esistenti, ben venga (non sarò certo io a gestirlo dato il poco tempo libero a disposizione), a patto però che usi strumenti che invoglino alla partecipazione attiva degli utenti (e non si limiti ad offrire un forum su cui ricevere supporto).

ps. tra l'altro notavo che l'home di drupalitalia.org sembra che già funzioni da aggregatore...

Ciao, il mio si chiama

ziobudda's picture

Ciao, il mio si chiama ziodrupal ed è raggiungibile all'url www.ziodrupal.net

M.

1) Se i siti italiani sono 2

mavimo-gdo's picture

1) Se i siti italiani sono 2 e non funziona è colpa di tutti noi (e mi ci includo) che scriviamo sui nostri blog anziché sul sito ufficiale.
2) Se la situazione non è delle migliori va migliorata, non creando altri siti ma allargando quelli esistenti.
3) Se ci diamo da fare la comunità italiana cresce, qui a Parigi alla DCon sono presenti tanti italiani NON presente nella community, chissà quanti altri ce ne sono in giro ;)

A Drupal Shock Theory ^^

Copyfight's picture

mavimo, onestamente io non riesco a sentirmi in colpa per l'attuale situazione perché così l'ho trovata e anzi sto anche cercando di smuovere un po' le acque (e non credo che il problema sia che si scrive troppo sui propri blog).

La discussione sembra inevitabilmente andare a finire sulla dualità dei due siti esistenti e sull'eventualità di un altro sito ancora. Per me ciò è del tutto relativo, nel senso che se nasce un sito nuovo che riesce dove quelli esistenti non sono riusciti, oppure se uno di quelli esistenti si rinnova e migliora la situazione, per me è la stessa cosa, perché l'importante è avere alla fine una community italiana più attiva, non m'importa poi su quale dominio dovremo andare a trovarla.

Personalmente avevo proposto la realizzazione di un punto di ritrovo perché non vedo nelle intenzioni degli amministratori dei due siti esistenti di trasformarli in qualcosa che vada essenzialmente oltre il semplice forum. Se c'è questa disponibilità a lavorare per migliorare l'esistente, bene; altrimenti è meglio pensare anche ad altre soluzioni: l'importante, ripeto, è che però qualcosa si smuova.

In certe situazioni è necessario semplicemente uno "shock" - qualsiasi esso sia - per riattivare le energie dormienti. ^^

Saluti, Giovanni

Ciao Mavimo 1) Una cosa non

ziobudda's picture

Ciao Mavimo

1) Una cosa non esclude l'altra. E comunque ancora aspetto una risposta per sapere come poter inserire ziodrupal.net su Drupal Italia Planet
2) Non è sempre vero. Diciamo che secondo me ognuno puo' coltivare il suo orticello, ma deve aiutare a coltivare l'orticello di tutti. Che tradotto vuole dire: non possiamo obbligare la gente a non avere il proprio blog, ma possiamo convincerli ad aiutare anche quello generale.
3) Come è la DCon ? Non ci riusciro' mai ad andare io.

M.

Ciao a tutti, ci sono anch'io.

Blog che parlano di Drupal

Copyfight's picture

Teratok, ma il tuo è un sito "soltanto" realizzato con Drupal? Io cercavo siti che parlassero di Drupal... ;-)

Mi butto anche io in questa discussione...

ingo86's picture

L'aggregatore in effetti sarebbe abbastanza utile, per cui sarebbe bene tirarlo in piedi rendendolo il più accessibile possibile per chi vuole contribuire. Mea culpa che ho sempre poco tempo per dare una mano.
E' ovvio che ognuno possa coltivare il suo orticello, penso però che l'aggregatore vada comunque a beneficio di tutti. Poi chi vuole può tranquillamente non farsi aggregare.

C'è da dire che il sito è stato oggetto di un bel po di lavoro recentemente, per cui chi ci lavora dietro è vivo ed ha molte energie (ps= io non sono tra questi).

Il dilemma della doppia community ormai è superato, basta poco per capire quale sia la community ufficiale italiana. Oltretutto Google ci aiuta: sia con "pagine in italiano" che non, la prima community italiana che compare è LA community.

Il punto di ritrovo al di fuori del sito. E' vero, quest'anno in italia non è stato organizzato molto, dal canto nostro siamo stati presenti al phpday ma poi il vuoto. Abbiamo (ed è un "abbiamo" molto aperto a nuovi "noi") in testa di fare il secondo DrupalDay organizzandolo con i fiocchi la prossima primavera ed anche qualche altra idea interessante. Si forse è vero, è mancato un incontro dal vivo in Italia. Qualcosa di anche informale ma che facesse spargere la voce, che spingesse Drupal come lo stanno spingendo negli USA.

Pochi giorni fa guardavo i grafici delle nuove assunzioni relative a drupal ed i grafici di ITJobsWatch e notavo un'impennata esagerata per i posti di lavoro/lavori in Drupal in UK e USA. Purtroppo in Italia poco si muove (va bene, siamo sempre gli ultimi, ma poco si muove davvero).
Ma pensadoci, sempre meglio poco che nulla.

Ciao

nicola.bisio's picture

Ciao a tutti,

riapro un attimo questa discussione,
per caso è cambiato qualcosa su questo fronte? Esiste una community unica che associ tutti i
drupalers italiani?
Se si quale è?

Ciao
Nicola

Ma esiste una community italiana di Drupal?

robertoperuzzo's picture

Ciao a tutti,
da quello che ho letto qui ed in giro per la rete, mi vien da pensare è che in Italia non esiste una community di Drupal.

Nell'ultimo anno ho visto che l'interesse per Drupal è cresciuto notevolmente in Italia solo guardando l'incremento degli eventi: DrupalDays, DrupalDay, European DrupalDays e vari eventi di formazione. Nonostante questo c'è qualcosa che crea un po' di confusione e fa allo stesso tempo sorridere: esistono due eventi distinti organizzati da persone diverse, ma che hanno pressoché lo stesso nome (a differenza di una sola "s") DrupalDay e DrupalDays. Conseguenza: se c'era un po' di smarrimento prima, non sapendo se il sito ufficiale della comunità italiana di Drupal fosse drupal.it o drupalitalia.org, adesso la questione si fa ancora più incomprensibile.

Parlando di questa confusione italiana con uno degli organizzatori del DrupalCon ad Amsterdam questo autunno, ha fatto un po' sorridere entrambi, ma a me qualche giorno dopo ha fatto pensare e sta facendo pensare ancora molto.

Dal mio punto di vista se tutte le persone che organizzano eventi in Italia hanno realmente lo scopo di supportare la comunità italiana di Drupal dovrebbero unire le forze e non disperderle come si sta facendo; lo trovo insensato perché a mio parere, continuando per questa strada, si rischierà di dividere le persone e non creare una comunità.

Ciao, la situazione è il

omissis's picture

Ciao,
la situazione è il risultato di un percorso storico lungo e per certi versi complesso: esistono molte "campane" e ciascuna avrà la propria opinione da portare.

Per quello che riguarda il filone "community" la divisione c'è e si è verificata un bel po' di anni fa, non saprei neanche più bene dire quando ma sicuramente prima del 2009. Ci sono stati in seguito tentativi di riavvicinamento qualche anno fa, ma non sono andati a buon fine e che io sappia da allora nulla si è più mosso. Per fare luce riguardo al tuo smarrimento relativo alle community, non ne esiste una "ufficiale" ed una no, ma l'Associazione Drupal Italia (legalmente registrata come ONG e ufficialmente riconosciuta dai legali di Dries quale rappresentativa per l'Italia) è quella facente capo a drupalitalia.org; il sito lo trovi qui: http://associazione.drupalitalia.org/. Questa associazione è quella che ha organizzato, tra gli altri, i drupalcamp nazionali nel 2009(Crema), 2010(Torino) e 2011(Verona).

Un capitolo a parte sono invece i vari ^(European )?DrupalDay(s)?$: questi sono eventi organizzati e sponsorizzati da enti privati(ovvero: aziende) per scopi di divulgazione e promozione; in altre parole non hanno nulla a che vedere con l’organizzazione della community, sebbene sicuramente questa ne tragga indubbi benefici. Che io sappia l' Associazione Drupal Italia ha sempre sostenuto ed aiutato a promuovere questi eventi(ripeto: che io sappia).

Quindi per tirare le somme io non ci vedo nulla di male né di strano nella situazione del nostro paese: semplicemente è nella natura dell'open source avere molte voci(leggi: community) e in quella del mercato avere concorrenza(leggi: eventi sponsorizzati da privati). Mi trovo sicuramente d’accordo con la considerazione che sostiene che “sarebbe bello” unificare le forze in modo da poter provare ad ottenere risultati più sostanziosi e magari visibili, ma non ne farei un dramma, anzi! Noialtri siamo sempre un po’ lì a piangerci addosso e a fare gli auto-criticoni (no offense eh ;), ma non è che all’estero l’erba sia necessariamente sempre più verde. Per esempio in Francia hanno due community: http://drupalfr.org/ e http://drupalfrance.com/ *, mentre In Germania da quanto mi pare di capire è ancora peggio in quanto i gruppi sono ancora più sparpagliati e in polemica tra di loro. Sicuramente esistono community più nutrite ed unite (Danimarca?), ma non credo la nostra sia meglio o peggio della media.

Detto questo, io sono assolutamente contentissimo di vedere nascere tutti questi eventi anziché il contrario: mi aspetto che col tempo alcune iniziative si spengano ed altre si (ri?)accendano, com’è nella natura di tutte le cose: chissà cosa ci riserverà il 2016 ;)

  • EDIT: a quanto pare in Francia non esistono più due community come era qualche anno fa, errore mio. Però in passato sono esistite, lo giuro! :)

Ciao, ovviamente siamo tutti

lussoluca's picture

Ciao,
ovviamente siamo tutti d'accordo che più eventi ci sono più opportunità ha la comunità di crescere, quello che mi preoccupa (e a questo punto non sono l'unico) è il fatto che una community in Italia in realtà non ci sia.
Fermo restando che ognuno può organizzare l'evento che vuole (e chiamarlo come vuole) l'associazione Drupal Italia dovrebbe lavorare con tutti per portare avanti la community italiana e quindi, non dico rifiutarsi, ma almeno schierarsi contro questa frammentazione di eventi simili (stessi relatori, stesse città, ...).

Io faccio parte di una delle aziende che organizza il Drupal Day (quello senza la 's') ma sarei ben lieto (e penso che sia così per gli altri organizzatori) di chiudere tutto e organizzare un evento tutti insieme (aziende e associazione), anche perché se siamo così presuntuosi da pensare di organizzare l'Evento Europeo Drupal scordiamoci pure di vedere mai una DrupalCon italiana.

Hey Luca, sebbene capisca

omissis's picture

Hey Luca,
sebbene capisca ed in parte condivida il disappunto causato dalla frammentazione, non mi trovo d'accordo sul ruolo che ritieni l'Associazione debba ricoprire. Il suo scopo, e qui cito il sito, è di "promuovere la diffusione, sviluppo e traduzione di Drupal in tutte le sue forme": in altre parole è suo dovere aiutare e supportare chiunque organizzi eventi od altre iniziative legate a Drupal in maniera quanto più possibile super-partes. Immagina se, dopo l' evento "Ultra-Awesome Drupal Days 2016™" organizzato dall'azienda X, l' Associazione si presentasse alla tua azienda Y, organizzatrice del "Super-Duper Drupal Day 2015®" dicendoti che è ora di smetterla perché l'altro evento per Z motivi (condivisibili o meno) è stato secondo metriche interne "migliore": cosa diresti a suddetta Associazione? :)
Quindi secondo me quest'ultima non deve e non può (ovviamente) "dettare legge" decidendo chi deve fare cosa e come: ciò che potrebbe fare è cercare di aprire un “tavolo di trattativa” per far vedere se vi sono spazi per far convergere tutte queste forze in un unico canale e magari proporsi come mediatore, ma non molto di più. Sta poi alle varie entità (persone ed aziende) decidere se convogliare gli sforzi o, altrettanto legittimamente, continuare a farsi concorrenza per contendersi il mercato.
Mi spingerò ancora più in là: sebbene veda molte buone e sensate ragioni per unire le forze (ne abbiamo anche parlato ad Amsterdam in più riprese con diverse persone) e sia personalmente disposto ed interessato ad aiutare questo processo, mi troverei a comprendere ed accettare una risposta negativa da parte delle aziende coinvolte nel caso lo ritenessero controproducente per il proprio business. Mi dispiacerebbe, ma non la considererei una scelta “incomprensibile” o “sciocca”: potrebbe anzi essere un elemento sul quale lavorare per rimuovere la “diluizione di visibilità” che assumo possa essere uno dei problemi principali a sfavore di uno sforzo di questo tipo.
Oh, quanto parlo :)

Vabeh dai! Buon anno nel frattempo! ;)

Eccomi di ritorno dopo 2

robertoperuzzo's picture

Eccomi di ritorno dopo 2 giorni immersi nei preparativi per il cenone di Capodanno... a proposito Buon 2015 a tutti.
Son felice nel vedere che nonostante il "mio smarrimento" ci sono persone interessate all'argomento, il che mi fa pensare che una comunità Drupal c'è, ma probabilmente non è così ben definito il suo ruolo. Voglio ringraziare omissis per avermi illustrato l'evoluzione e anche lussoluca per aver esternato le proprie perplessità sulla situazione attuale, perché di sicuro conoscere la storia e i sentimenti della gente aiuta ad evolvere.
Per me un'evoluzione non significa "buttar via" quello che è stato fatto e quello che esiste già, anzi è un vantaggio per far meglio. A me non spaventa il fatto che esistano più eventi Drupal o che ci siano più siti di riferimento, l'importante è che ci siano degli obiettivi da raggiungere ed una pianificazione di come e quando raggiungerli. Seguendo l'attitudine dell'opensource secondo me non bisogna che esistano degli organi che "dettano legge" (cit. omissis), ma nemmeno che non ci sia una guida.
Quindi, operativamente parlando, a me farebbe piacere conoscere la situazione attuale e assieme a persone con la passione per Drupal, come voi, capire cosa/come/quando si può fare per aiutare l'evoluzione di Drupal anche in Italia, non tanto come "status symbol", ma per contribuire a migliorare il progetto Drupal.
Perché migliorare il progetto? Non tanto per arricchire Dries hehehehe, ma perché per me sviluppatore l'unico modo per scrivere codice migliore e per superare i propri limiti bisogna far interagire le menti delle persone.

Cosa fare nel 2015?

pmarciano's picture

Buon anno a tutti, come Direttore di Wellnet mi unisco a questa interessante discussione portando la testimonianza della nostra azienda che ha organizzato il primo DrupalDay nel 2008.
Come tutti anche noi siamo per l'espressione multipla e la varietà di offerta, ma secondo me i numeri sono ancora piccoli per parlare di varietà e inoltre crediamo che la direzione (senza scopo di lucro) di come diffondere Drupal a livelo nazionale vada gestita dall'associazione. Noi aziende private abbiamo passione per Drupal, per l'Open Source e per la condivisione, ma (non nascondiamoci dietro un dito) abbiamo uno scopo principale: fare business.

Mi sembra che l'Associazione sia "sonnacchiosa" da qualche anno e che il suo statuto non sia proprio di quelli aperti alla ricettività (solo alcuni tipi di soci possono votare il direttivo). Inoltre ha solo una cinquantina di iscritti e in questi 5 anni non ha raggiunto una considerazione internazionale rilevante (l'Italia resta sempre la 3° economia d'Europa o giu di lì).
Infine, secondo me, sarebbe utile avere una regolamentazione chiara dei rapporti tra gli associati e le aziende di appartenenza (ormai tutti noi abbiamo un lavoro "commerciale" dietro Drupal) per evitare conflitti di interesse che nelle associazioni sono sempre dietro l'angolo ma al tempo stesso non demonizzare le aziende come gruppi di capitalisti speculatori.

Detto ciò sarebbe anche utile capire che tipo di eventi Drupal sarebbero importanti per l'Italia e in questo come si inserisce il programma 2015 dell'Associazione. A parte la S o senza la S, va bene avere un evento di ambizione internazionale, ma un evento gratuito ed in italiano serve o no?
Come ha detto Luca Lusso, noi siamo disposti a fare un passo indietro e concentrare gli sforzi in un unico evento nazionale (coordinato da un'Associazione piu attiva ed aperta), gli altri cosa ne pensano?

@Omissis, è vero che l'associazione ha come scopo il "supportare", ma immagino sia anche il "fare", corretto? Nell'ultima edizione del DrupalDay ci siamo sentiti poco supportati, mentre per l'evento con la S l'associazione sembrava piu convinta, come mai? Forse (e non ci sarebbe nulla da ridire) crede piu in quello con la S?
Inoltre il 22 dicembre abbiamo mandato una mail all'associazione in cui segnalavamo che il prossimo 17 gennaio terremo un Drupal sprint presso la nostra sede per aderire all'iniziativa internazionale https://groups.drupal.org/node/447258 ma sembra che non abbiamo avuto risposta.
Non sarebbe il caso di incontrarci in quella data e fare una discussione de visu sullo stato della comunità Drupal in Italia?

Un caro saluto a tutti (oh quanto scrivo anche io!),
Pierluigi

E rieccomi: Rispondo in

omissis's picture

E rieccomi: Rispondo in ordine a Roberto prima e a Pierluigi poi :)

@roberto: nessun problema, "nonno omissis" è sempre pronto a fare da memoria storica :D
Scherzi a parte, mi trovo abbastanza dubbioso riguardo l'effettiva esigenza di avere un'associazione con un piano e degli obiettivi specifici per tutto ciò che riguarda le iniziative Drupal in Italia.
Secondo me questa dovrebbe occuparsi di aiutare "terze parti" nell'organizzare gli eventi e/o organizzarne alcuni per conto proprio; al massimo potrebbe aiutare a coordinare gli sforzi se necessario, non fissare obiettivi o suggerire cosa fare agli altri. Un altro compito potenziale che vedo è quello di mediatore in situazioni come questa, che comunque non sono la fine del mondo e -imho- sono assolutamente gestibili se ve ne è la volontà.

@pierluigi: cerco di risponderti punto per punto, circa :D

Riguardo alla pluralità ed al non condannare chi (giustamente) si porta a casa la pagnotta con Drupal siamo assolutamente d'accordo. Sulla gestione della diffusione da parte dell' Associazione, non ne sono sicuro: per come la vedo io (che non faccio parte dell' Associazione e NON la rappresento ma ne ho fatto parte in passato quale membro del direttivo) il non intralciare ed anzi il supportare le iniziative private delle aziende che decidono di investire su un evento Drupal è esattamente in linea con lo scopo di "diffondere Drupal". Possiamo dibattere sul fatto che sia sufficiente o meno, ma non la vedo come una cosa "fuori linea" di per sè.

Come ho già detto, non faccio più parte dell'Associazione da due anni, per cui non posso rispondere in merito al suo stato di attività e supporto agli eventi: non sono sicuro che questa sia la sede migliore per discuterne, ma potrebbe essere interessante ed appropriato trovarne una.
Anche lo statuto è un argomento decisamente vasto da affrontare, ciò che posso dire è che nelle intenzioni la presenza di un direttivo(quello che mi pare tu identifichi come nucleo della scarsa ricettività) dovrebbe servire a riservare il diritto decisionale ai membri che hanno deciso di impegnarsi nelle attività dell' Associazione e non "al primo che passa di lì" e ti assicuro che ne sono capitati: come tutti i sistemi non è perfetto, ma almeno spero ne sia chiaro l'intento :)
Come esempio "a favore" ti posso riportare il mio, che dopo 3 anni di "servizio" e 5 eventi in cui ho aiutato nell'organizzazione (Crema 2009, Torino 2010, Bressanone 2011, Verona 2011 e Londra 2011) non ho più ritenuto di poter apportare un contributo sufficiente e di conseguenza (anche in virtù di alcuni scarsi risultati a livello internazionale che hai menzionato e che discuterò dopo) ho deciso di fare un passo indietro.
La questione del conflitto d'interesse, che altrettanto giustamente mezioni, è stata discussa tempo addietro internamente ma sicuramente può essere sensato e corretto riparlarne (mi pare di averti già accennato la cosa ad Amsterdam se non erro).

Siamo anche d'accordo sul fatto che il peso della nostra community in Europa sia decisamente basso: questo è un altro argomento corposo e per quello che è stata la mia esperienza(faccio outing per chi non ne fosse al corrente: sono stato il rappresentate dell'associazione italiana nel "circolo" delle associazioni europee dal 2010 al 2012) posso dire che non è facile arrivare a dei risultati, infatti dopo alcuni tentativi infruttuosi ho desistito e passato il testimone.
Le ragioni di questi fallimenti sono sicuramente riconducibili a mie mancanze ma anche in parte al fatto che esistono "cricche" che, nonostante tutti i miei sforzi temporali ed economici (quali per esempio viaggi fatti al solo scopo di incontrare persone e cercare di "entrare nel giro" per organizzare cose), sono risultate totalmente sorde, a tratti irrispettose e non "awesome" come talora certe voci cercano di vendersi.
Ci sono stati momenti in cui ho ponderato se riportare queste esperienze in un post ma ho sempre desistito per evitare flame; il punto è che talvolta non siamo sempre noialtri ad essere nel torto o a comportarci male: questo lo riporto anche per togliermi il proverbiale sassolino dalla scarpa ;)

Detto questo e passato lo sfogo(sorry :D) sono assolutamente contento di quanto i ragazzi di iBuildings siano intenti ad organizzare: non solo mi rendono "orgoglioso" di stare organizzando qualcosa che avrei sempre voluto organizzare come Associazione, ma hanno tutto il mio sostegno anche organizzativo(per quello che posso offrire).


Ora, per rispondere alla domanda "ma un evento gratuito solo italiano serve ancora?": probabilmente le persone più qualificate a rispondere sono proprio coloro che lo organizzano e ne conoscono i numeri in termini di costi e ricavi; dovessi scommettere direi più sì che no, ma è una scommessa totalmente al buio e basata sul quel poco di esperienza pregressa che mi ritrovo.

Per chiudere (ed andare a vincere il Premio Logorrea 2015 :D), sono assolutamente in favore del trovarsi attorno ad un tavolo e discutere di questi argomenti; spero di riuscire a passare le Alpi e venire a Milano il 17 e il 18 così da poterne discutere di persona :)

Basta, mi fermo. Per ora :P

Grazie e buon anno nuovo a tutti!

Italy

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